Così è


ZEROVIRGOLA

s. m. inv. (iron): valore numerico di consistenza minima, inferiore all’unità

La Treccani fotografa con questa descrizione la locuzione che usiamo per indicare qualche cosa che vale poco e per la quale non vale darsi pena.
Pensieri&parole minime, al limite dell’inconsistenza: ci troverete questo – sappiatelo – se avrete la gentilezza e la pazienza di navigare in questo Blog.

Zero. La gente vuole aderire ad una squadra e cantare nei cori, vuole abbracciare tifoserie.Non mi appartiene. Sono geloso della libertà di osservare la realtà senza imposizioni e pregiudizi e persino di sbagliare. Perchè è così bello poter dire liberamente: “Ho sbagliato”. E ricominciare. Contano “zero” le mie parole e i miei pensieri. Davvero.

Virgola. Avete presente la parabola dei Talenti?
Il talento era una unità di misura di peso e monetaria e il suo valore variava secondo i luoghi e i tempi. Grosso modo, un talento valeva 6000 denari, si può dire la paga trentennale di un lavoratore. Una ingente somma.
Dio ci fa’ dono di sè e lo fa’ a tutti, a ciascuno secondo la sua capacità. Non in base alle doti individuali, ma alla dose di umiltà che alberga nel nostro cuore, della quale soltanto il Signore è davvero abile conoscitore. A me ha donato la virgola di un talento.
Il Signore non dà a tutti le stesse cose e nello stesso modo: ci conosce personalmente e ci affida quello che è giusto per noi; ma in tutti, in tutti c’è qualcosa di uguale: la stessa, immensa fiducia. Dio si fida di noi, Dio ha speranza in noi. E questo è lo stesso per tutti.
Per non finire come il servo inutile della parabola: “Gettatelo fuori nelle tenebre maligne; là sarà pianto di disperazione perpetuo e stridore di denti”.


<strong>Davide Vairani</strong>
Davide Vairani

Sono nato il giorno 16 di maggio 1971 a Soresina di Cremona, nel cuore della bassa dalla parte lombarda.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono qui, lo devo a Don Luigi Giussani.
Il resto è sabbia che si solleva al vento ogni volta che ci si cammina sopra.